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Comune di Molinara (BN)

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Luoghi da visitare

Piazza San Rocco
Da “Piazza Vittoria” ha inizio la via “Regina Margherita”, intitolata alla regina d’Italia dopo l’Unità. Il paese si allargò inizialmente fino a Piazza San Rocco, verso la fine del XVII Sec. In questa zona sorse anche un convento con una cappella dedicata al Santo e un “hospitale”, dove venivano alloggiati i pellegrini di passaggio. Sembra che, per un certo periodo, Molinara abbia avuto come patrono San Canio, ma finora non sono state trovate notizie certe riguardo a questo santo.
Nella piazza, che era detta anche “Largo della Teglia” per la presenza di un grande albero di tiglio, c’era fino al 1962 anche una fontana pubblica, un abbeveratoio per gli animali e, più in basso, un lavatoio pubblico.
La chiesa dedicata al protettore, danneggiata dal terremoto del 1962, è stata ricostruita realizzando un imponente progetto dell’architetto Altamura. È stata inaugurata nel 1986 e, fino al 2014, anno di intitolazione della nuova chiesa madre, è stata non solo la chiesa del Santo Patrono ma l’unica chiesa del paese. Nei locali ricavati sotto la chiesa è stato costruito un moderno Auditorium e diverse salette utilizzate dalle associazioni e da altri servizi socio-culturali. Più a valle ci sono un campo polivalente e un campo di bocce utilizzati nei mesi estivi per tornei paesani e intercomunali.
Da piazza San Rocco si diparte a destra la “Via del Passo” che, attraverso la contrada “Pioppo”, seguendo la vecchia mulattiera, porta a San Giorgio la Molara. La via sulla sinistra era detta anticamente “Via Fontanella” da una piccola fontana, in seguito fu intitolata all’arciprete Giandomenico Viglione.

Palazzo Ionni
E’ un imponente edificio a due piani che si affaccia sulla piazza San Rocco. Fu fatto costruire nel 1700 dall’omonima famiglia gentilizia i cui esponenti, con brevi intervalli, furono sindaci di Molinara dal 1866 al 1890. Il palazzo, edificato interamente in pietra arenaria bianca, ha, nell’aspetto semplice e lineare una sobria e severa eleganza..
Nel seminterrato ci sono delle particolari cantine con le caratteristiche volte a botte; al piano terra c’è l’ingresso col soffitto a volta e tre ampie stanze utilizzate fino al 62 come aule scolastiche. Al piano superiore, utilizzato dal 1930 al 62 come municipio, è stato ricavato, nella ristrutturazione, un ampio salone di rappresentanza col soffitto in legno.

Via Regina Margherita
Salendo da Piazza San Rocco lungo la “Via Regina Margherita”, si trovava sulla sinistra l’antico palazzo gentilizio dei Girolami ereditato dai marchesi Polvere-Rosati, edificio imponente di grande interesse storico che è stato totalmente demolito dopo il terremoto.
Al pianterreno c’era un ampio salone d’ingresso, una vasta cucina col camino a cappa, i magazzini, le cantine e il frantoio. Al piano superiore c’erano gli appartamenti padronali. Alle spalle del palazzo c’era un grande giardino che si estendeva fino all’attuale “Boschetto”
Dopo il palazzo Rosati, c’era la “Taverna”, un luogo di sosta e di ristoro per mulattieri e traini di passaggio. Ora lo spazio, su cui si apre la via “Cupa di Ciarcio”, è adibito a verde pubblico con una fontana e una pista di pattinaggio.
Di fronte, sul lato destro, si apre l’ampio spazio di “Largo Santa Maria”, dove fino al terremoto c’era una delle fontane pubbliche più affollate. Ora c’è un’aiuola con al centro una colonna di marmo, che porta in cima una statuetta della Madonna. A sinistra si imbocca la via “Chianella” che porta alle contrade “Petrale” e “Decine”.
Continuando a salire per il Corso si trova sulla destra la “Fondazione Attilio Emmanuele” voluta e fatta costruire, a proprie spese, dalla prof.ssa Elena Emmanuele* in memoria del fratello Attilio, medico pediatra e grande invalido della I guerra Mondiale. La fondazione, costituita da due comparti, ospitò prima l’asilo infantile e l’istituto psico-pedagogico e, attualmente, la casa di riposo per anziani CARPA.
*Elena Emanuele, nata a Molinara nel 1892, figlia dell’orefice Angelo Raffaele (sindaco di Molinara dal 1907-1912) e di Celeste Parisi, prima insegnante elementare donna a Molinara. Insegnò lingue all’Istituto Orientale e all’Università di Napoli ed ebbe rapporti di amicizia con Benedetto Croce. Insieme alle sorelle Giovanna e Maria decisero di donare il loro patrimonio a Molinara e realizzarono la “Fondazione Attilio Emanuele”.

Poco più su della fondazione, sul lato sinistro, si apre la via “Poggioreale” che porta verso la contrada omonima. All’incrocio della via “Poggioreale” con la via “Gregaria” è stata creata una decorosa e piacevole zona verde con un monumento di Padre Pio.

Chiesa Madre
Il 21 dicembre 2014, dopo oltre 50 anni dall’inizio dei lavori, è stata inaugurata la nuova chiesa madre di Molinara, intitolata alla Madonna delle Grazie. La struttura è stata finanziata con i fondi dell’ottoxmille, attraverso il Settore Edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana nell’anno 2012.



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